Per i miei primi 40 anni la mia vita è passata normalmente come quella di tante altre persone. Poi un giorno io ho iniziato ad avere dei fastidi alla pancia : visite , analisi. Verdetto: celiachia. Io mangiavo pane, pasta, pizza, dolci ed amavo viaggiare: improvvisamente ed istantaneamente io dovevo cambiare la mia dieta ed cercare di essere sempre in grado di poter mangiare in sicurezza ed in ogni luogo. Io sono entrata in un mondo che io non conoscevo assolutamente. Non sapevo che cosa fosse la celiachia ma in poco tempo io ho scoperto che io non ero la unica persona celiaca e che i celiaci sono tanti e molte volte con sintomi completamente diversi (alcuni hanno problemi sulla crescita risolti con la scoperta della celiachia e con una alimentazione attenta senza glutine, ect.). Dove trovare i prodotti per celiaci? Quando io viaggio fuori dal mio paese come e dove io posso mangiare? Che attenzioni devo io avere e devono avere i miei famigliari non celiaci? Che cosa è la contaminazione incrociata? Lo inizio è stato un inferno.

Il primo passo: che fare e cosa sapere? In Italia fortunatamente esiste una legge tra le più avanzate al mondo in materia di celiachia; lo stato da un contributo mensile alle persone che soffrono di questa malattia e soprattutto c’è una ottima Associazione Italiana Celiachia (AIC) che costantemente tiene informati i propri soci sui prodotti (marchi) che possono mangiare i celiaci (anche quando il marchio della azienda produttrice non è espressamente ed esclusivamente gluten free); AIC conduce campagne di sensibilizzazione sul tema e pubblica ogni anno una guida dove sono indicati i ristoranti ed i luoghi certificati in Italia dove i celiaci possono mangiare sicuri per la propria salute senza correre il rischio dopo di stare male (fondamentale per chi ama uscire con gli amici o viaggiare).

Il secondo passo: io rivoluziono la mia cucina per cercare di non confondere pentole, scolapasta e principalmente non contaminare il mio cibo con le farine ed il pane dei miei famigliari. Mi piace cucinare da sempre e la peggiore situazione è quando tu devi privare te stesso di qualcosa per obbligo e non per scelta. Le farine per i celiaci sono difficili da lavorare: io ho comprato una macchina per il pane con un programma per farine gluten free e dopo diversi tentativi il risultato è stato ottimo. Io ho iniziato a modificare le ricette con i miei prodotti. Ho scoperto che molte aziende producono prodotti per tutti con la particolare attenzione affinché il risultato sia gluten free: salumi , salami e salsicce (che spesso sono trattati con prodotti derivate dalle farine pericolose) vengono da alcune aziende prodotte e confezionati direttamente gluten free: Il piacere è che tutti possiamo mangiare la stessa cosa e siamo uguali a tavola. Questo non è facile ma mai arrendersi. Uscire con gli amici: che bello. Un mattone dopo l’altro noi non ci fermiamo: Non sono rose e fiori , domani sarà meglio di oggi. La vita non cambia ma si adegua.

Il terzo passo: viaggiare anche fuori dal tuo paese. Qui inizia il difficile. Tu cominci a consultare le associazioni degli altri paesi, i social network. In alcuni casi come in Germania o a in Spagna a Madrid tu riesci trovare ristoranti e mangiare anche molto bene: le associazioni nazionali e i social forniscono tutte le informazioni possibili e indicano i locali dove la persona celiaca è garantita o le possibili alternative: certamente non è possibile trovare dietro ogni angolo un ristorante anche per persone celiache: ma questo non capita in nessun paese.

In molte nazioni, invece, il problema della celiachia non è conosciuto. Essi sono ancora all’inizio: gli chef non conoscono il problema (dopo che tu hai spiegato nella loro lingua il tuo problema, loro mettono il pane nell’insalata solo perché tu hai ordinato quel particolare piatto). Tu hai chiesto consiglio ma loro non conoscono il problema. Tu hai mostrato allo chef una carta con tutte le indicazioni su ciò che un celiaco non può mangiare. Che frustrazione! Per fortuna io mi sono portata degli snack da Roma. Loro non conoscono la celiachia nonostante in quei paesi molti celiaci vivono e soffrono.

E per questo motivo che noi (con la mia famiglia) abbiamo deciso di creare AllAroundIsGlutenFree.com. La celiachia non deve essere un ostacolo alla nostra vita, al nostro piacere di uscire con gli amici, al voglia di viaggiare.
Questo sito vuole diventare una comunità attraverso tutto il mondo che vuole crescere con il contributo di tutti: condividendo soluzioni, indicando luoghi dove mangiare quando siamo in viaggio.
Nazioni, città, paesi dove noi possiamo associare il piacere del nostro palato alla bellezza dei siti visitati; scambiare ricette, scambiare informazioni sulle leggi nei vari paesi affinché i celiaci di tutti i paesi possano richiedere ai propri governi di adottare leggi a tutela dei malati di celiachia compreso lo obbligo che i medicinali e gli integratori devono essere prodotti solo con eccipienti gluten free.

Noi aspettiamo il vostro aiuto alla nostra grande famiglia.

Antonella e la sua famiglia

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