Edimburgo 1

 

La testimonianza del viaggio ad Edimburgo della nostra amica celiaca Antonella P.

EDIMBURGO: FRIENDLY TOWN FOR CELIAC PEOPLE
Nel mese di Febbraio 2014 mi sono recata ad Edimburgo insieme con degli amici. Prima di partire mi sono rivolta alla AIC regionale ed io ho avuto molte informazioni riguardo i ristoranti dove mangiare senza glutine. Poi io ho scritto una mail allo Hotel dove io avrei alloggiato per sapere se fosse possibile avere una colazione g]uten free: risposta positiva. Così viaggiando con la più famosa linea aerea low-cost, nota per la rigidità sul peso del bagaglio io ho deciso che io avrei portato con me pochissimo cibo senza glutine, il minimo indispensabile. Arrivata a sera inoltrata io ho potuto immediatamente ammirare il fascino notturno del Castello sito in alto su uno dei tanti colli della città. Lo albergo prenotato “ The Parliament House Hotel” situato a Calton HiIl, è proprio dietro un delizioso ristorante, “ Howies Waterloo Place”, un ambiente glamour e raffinato, gestito da cinque donne molto gentili e professionali. C on la stanchezza e la fame che noi avevamo tutti, noi abbiamo deciso di mangiare li.
Prima di sedermi io ho posto la solita domanda: “Sorry ,do you have gluten free food? I have celiac desease“ e nel sentire risponde ”Sure, we have gluten free food”, io mi sono detta, che fortuna, casualmente io ho trovato un bel posticino. Dopo aver gustato un delizioso piatto scozzese a base di carne di agnello e verdure, io mi sono resa conto che quel ristorante, frequentato da gente del posto, era sempre pieno e difficilmente è possibile trovare posto senza prenotazione, quindi doppia fortuna. Da quel momento io ho deciso che la mja vacanza avrebbe preso una strada diversa, mi io avrei affidata me stessa al caso. Presso lo hoteÌ, io ho potuto fare una ottima colazione, con un buonissimo pane tostato molta frutta fresca, marmellata, tè o caffè e latte, ma io ho scoperto che nel ristorante essi avevano un vario menù con diversi piatti senza glutine, incluso il gelato, Bene, la mia breve vacanza stava iniziando nel migliore dei modi. Dopo aver visitato lo antico Edimbugh Castle, noi scendiamo le vie della vecchia città; arrivati a Grassmarket, una piazza conosciuta per il caratteristico mercatino locale, nel quale trovi artigianato, cibo, teatro di strada, io sono attratta da un profumo inebriante di arrosto mi giro e che vedo? “Street food gluten free”. Non potevo credere ai miei occhi! Frittelle di mais e verdure, pancake e miele, chili! Inutile dire a voi che io mi sono tuffata su quel cibo, tra lo altro buonissimo, esso sembrava un sogno. Felice come una bambina, io ho proseguito il mio pomeriggio culturale piena di energia. Edimburgo è una città di giovani ed io ho incontrato molti ragazzi italiani cheMum's Edimburgo lavorano li e uno di questi (più o meno alla ora di cena) ha indirizzato noi da Mum’s , un ristorante il cui slogan è “Great confort food”! La simpatica ragazza scozzese che serviva ai tavoli parlava molto bene italiano e mi ha assicurato che io potevo stare tranquilla e anche qui io avevi la possibilità di avere un pasto sicuro! Questi scozzesi cominciavano a piacere a me molto. Essi sono gentili, accoglienti, simpatici e soprattutto essi conoscono la celiachia!
Sempre seguendo il mio istinto, il giorno dopo alla ora di pranzo, mi trovo di fronte al ristorante Giuliano’s. Io riconosco la insegna. Io avevo vista essa sul sito inviato da AIC Umbria.
Noi entriamo ed il gestore Gianni (pugliese DOC) tratta noi con molta cura. Io ho mangiato una pizza ottima, pomodoro, mozzarella e tonno. La pizza era stata fatta utilizzando una base pronta ma condita bene e bene cotta, veramente gustosa, In una città in cui la birra scorre a fiumi lo unico neo è quello di non avere trovato neanche una misera bottiglia di birra senza glutine: peccato!
Il soggiorno è stato molto divertente. Edimburgo è una bellissima città, la popolazione è sorprendente, gli scozzesi sono simpatici ed aperti verso i turisti, ma ora esso è inutile dilungare ancora molto. Io voglio soltanto raccontare a voi il finale del mio viaggio. La sera prima di ripartire i miei amici decidono di andare a mangiare un dolce, Per Caso o forse per magia noi entriamo nel più famoso Pub di Edimburgo “The Elephant House”, il locale in cui , anni fa, la The Elephant House - Edimburgonota autrice di Harry Potter, J.K. Rowling, scrisse il primo dei suoi libri. Quella sera io avevo portato una triste merendina confezionata e mi sarei accontentata di un cappuccino. Poi io ho cambiato idea perché io non mi do mai per vinta ed io chiedo con il mio solito inglese imperfetto “ Sorry, do you have something gluten free?” Ed il cameriere sorridente risponde a me: “Yes we have a lot of gluten free cakes!” Io ho pensato : ma avrò io capito bene?? Molti dolci? La ragazza arriva a prendere lo ordine ed io ripeto la domanda. Lei prende il menù e indica a me tutto quello che io avrei potuto mangiare. Io opto per una altissima fetta di torta (essa sembrava fatta da nonna Papera), a base di pan di spagna, crema e panna. Buonissima! Il giorno dopo, prima di andare allo aeroporto, io corro al pub per ripetere la esperienza: io desideravo tanto rimangiare quella deliziosa torta, ma ahimè ci era una lunghissima fila alla cassa, la popolarità di Harry Potter attira troppa gente! Beh , io non potevo perdere lo aereo per una fetta di dolce.
Ma carissimi scozzesi: io tornerò, esso è sicuro che io tornerò!
Antonella P.

” Un grazie particolare ad Antonella P. che ci inviato questa esperienza di viaggio che aveva già pubblicato sulla rivista della AIC condividendo le sue gustose scoperte con i celiaci di tutto il mondo”

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